martedì 19 maggio 2026

Kasparov, l'Eroe della Classe Egemone

Si legge di Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina che sostengono la nuovissima Legge di Kasparov, a scapito delle antiquate, a loro dire, Leggi di Asimov.


Il motivo per cui si sostiene la Legge proposta dal nuovo eroe è presto detto.


Asimov è lo scienziato che scende dal pulpito, tornando a considerarsi essere umano tra esseri umani.

Kasparov è il giocatore di scacchi che, essendo stato sconfitto dalla macchina, e volendo comunque vincere, decide di volere per sé la potenza della macchina. Per questa via, quindi considera come condizione di partenza l'accoppiamento uomo-macchina.


Leggi di Asimov

Legge Zero: Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l'umanità riceva danno.

Prima Legge: Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.

Seconda Legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Legge Zero o con la Prima Legge.

Terza Legge: Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questo non contrasti con la Legge Zero, con la Prima Legge o con la Seconda Legge.


Legge di Kasparov

Non vince necessariamente il miglior umano. Non vince necessariamente la miglior macchina. Vince la migliore combinazione tra umano, macchina e processo.

Un umano debole, con una macchina e un processo migliore, può superare un umano forte, con una macchina e un processo peggiore.


Asimov, nelle sue leggi, non prende posizione rispetto al modo di intendere l'essere umano. L'essere umano di Asimov è libero di scegliere il modo di 'esserci', di stare-nel-mondo, di interagire con altri esseri umani, con enti naturali, con macchine.


Kasparov, invece, presuppone una definizione di essere umano: utilitarista, orientato a competere, a vincere, a esercitare egemonia.


Asimov, nelle sue leggi, non fa altro che ribadire la vigenza di 'diritti civili': libertà fondamentali e inviolabili riconosciute a ogni essere umano. Libertà tra le quali si potrebbe ancora sperare stia il diritto a non essere connesso con una macchina. Diritto a scegliere la macchina e le modalità di connessione.


Kasparov, al contrario, presuppone una situazione in cui l'essere umano è obbligatoriamente connesso ad una macchina digitale. Una situazione dove in realtà la libertà di agire è sottratta al soggetto umano, finisce necessariamente per essere invece attribuita all'inscindibile accoppiamento uomo-macchina.

La legge di Kasparov è una resa camuffata da trionfo: per non farsi sconfiggere dalla macchina, l'umano si allea con essa per sconfiggere altri umani.


La classe dei Computer Scientist e degli Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina afferma il proprio dominio sui cittadini nello scrivere il codice che presiede al funzionamento della macchina e nel definire i protocolli di collaborazione tra esseri umani e macchine.


E' chiaro quindi perché Kasparov piace a Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina.

Kasparov sancisce un assetto sociale dove, essendo l'essere umano obbligatoriamente connesso alla macchina, loro, Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina, i Sorveglianti della Connessione uomo-macchina, sono la classe egemone.


Come accade in ogni classe egemone, Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina, potranno ben essere divisi tra di loro da differenti scelte tecniche e posizioni morali, ma fanno fronte comune nell'affermare la propria autorità e nel difendere il proprio potere nei confronti del cittadino, ridotto a utente obbligato di macchine digitali.


Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina non solo esercitano potere nei confronti del cittadino. Esercitano anche un meta-potere nei confronti di ogni altro potere umano: definiscono e controllano gli strumenti attraverso i quali le élite esercitano il loro potere. Sono di fatto i Sorveglianti dei Sorveglianti.


Il cittadino, privato della libertà di scegliere la macchina, e di scegliere quando e come connettersi con essa, è ridotto a sperare nella bontà (nell'onestà, nell'etica) di Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina.

La libertà umana, l'umana assunzione di responsabilità sono subordinate a ciò che sta scritto nei protocolli di interazione uomo-macchina definiti dai Computer Scientist e di Ingegneri dell'Interfaccia Uomo Macchina.

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